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Insonni in menopausa? Cosa dovrebbero sapere le donne
Insonni in menopausa? Cosa dovrebbero sapere le donne
Un sonno scadente non è un piccolo problema, tanto meno quando manca notte dopo notte. Molte donne vivono esattamente questo durante la menopausa. Il sonno, che un tempo era scontato, diventa improvvisamente irrequieto, interrotto, a malapena ristoratore. Ciò che spesso viene liquidato con un'alzata di sopracciglia o con banali consigli ha in verità cause profonde e merita soprattutto una cosa: di essere preso sul serio. I disturbi del sonno, infatti, sono molto diffusi attorno alla menopausa. E ci sono modi per ritrovare un riposo notturno migliore, fondati scientificamente e vicini alla vita quotidiana.
Chiarezza nella giungla dei termini
Ecco i termini più importanti a colpo d'occhio:
- Perimenopausa: fase prima dell'ultima mestruazione, con valori ormonali fortemente oscillanti.
- Menopausa: momento dell'ultima mestruazione – constatato retrospettivamente dopo 12 mesi senza flusso.
- Postmenopausa: il periodo successivo – il corpo trova gradualmente un nuovo equilibrio.
- Climaterio: termine medico generale per l'intera fase di transizione.
- Estrogeni e progesterone: ormoni femminili il cui calo influenza in modo percepibile corpo e psiche.
Problemi di sonno? Non siete sole.
Molte donne in climaterio riferiscono di non riuscire più a dormire senza interruzioni, di svegliarsi più volte durante la notte o di svegliarsi troppo presto. Questi cambiamenti non sono solo spiacevoli, ma compromettono notevolmente anche il benessere, l'umore e la qualità della vita. In effetti dal 40 al 60 per cento delle donne in menopausa è interessato da disturbi del sonno. Questi disturbi compaiono in modo particolarmente frequente nel passaggio dalla perimenopausa alla menopausa.
Cosa succede al sonno durante la menopausa?
Con l'inizio della menopausa l'equilibrio ormonale nel corpo cambia fortemente. La produzione di estrogeni e progesterone diminuisce. Questi due ormoni giocano un ruolo importante anche per il sonno. Le oscillazioni ormonali influenzano tra l'altro:
- La struttura del sonno: le fasi di sonno profondo e onirico diventano più instabili.
- La regolazione della temperatura: le vampate di calore e la sudorazione notturna disturbano il riposo notturno.
- L'umore: ansia e stati depressivi si ripercuotono sul sonno.
- Il sistema cardiovascolare: la tachicardia notturna può rendere difficile l'addormentamento o il mantenimento del sonno.
Anche se nei laboratori del sonno non sempre si mostrano cambiamenti chiari, molte donne percepiscono la propria qualità del sonno come peggiore. Questa percezione soggettiva è ben documentata scientificamente, è strettamente legata allo stato psichico generale e dovrebbe assolutamente essere presa sul serio.
Non trascurare le cause organiche dei disturbi del sonno
Non ogni disturbo del sonno è di origine puramente ormonale. In menopausa aumenta anche il rischio di problemi del sonno di origine organica. Tra questi rientra ad esempio l'apnea ostruttiva del sonno, nella quale, a causa del rilassamento del tessuto nella zona della gola, possono verificarsi pause respiratorie. Le donne over 50 ne sono interessate quasi quanto gli uomini, ma vengono diagnosticate più raramente. Indizi tipici sono mal di testa mattutini, bocca secca al risveglio, tachicardia o boccheggiamento durante la notte.
Un'altra causa di difficoltà del sonno può essere la sindrome delle gambe senza riposo. Uno spiacevole bisogno di muovere le gambe, che si presenta la sera o a riposo, disturba enormemente l'addormentamento. Spesso è presente una carenza di ferro e vale la pena farla verificare.
Anche il cosiddetto «risveglio precoce» può giocare un ruolo. Con l'età il ritmo biologico sonno-veglia si sposta. Il corpo si stanca prima e segnala anche prima il momento di alzarsi. Spesso aiuta accettare questo cambiamento e adattare di conseguenza gli orari del sonno.
Con la menopausa cambia non solo l'equilibrio ormonale, ma anche il corpo stesso. Questi cambiamenti si ripercuotono direttamente sulla sensazione di riposo e sul sonno. Un sistema letto che un tempo andava bene può improvvisamente non sostenere più in modo ottimale. Proprio in questa fase delicata è importante che materasso, reti a doghe e cuscini siano adattati individualmente alle esigenze mutate, per evitare punti di pressione e ridurre i risvegli notturni.
10 misure quotidiane che aiutano davvero con i disturbi del sonno in menopausa
Anche piccoli cambiamenti nella quotidianità possono fare molto. Le seguenti raccomandazioni, con le spiegazioni del perché funzionano, si lasciano attuare facilmente e sono fondate scientificamente.
- Ritmo del sonno fisso: andare a letto e alzarsi ogni giorno alla stessa ora stabilizza l'orologio interno e migliora la qualità del sonno a lungo termine.
- Nessun sonno diurno: chi dorme durante il giorno riduce la naturale pressione del sonno. Questo può rendere difficile l'addormentamento alla sera.
- Andare a letto solo se stanchi: chi non ha davvero sonno spesso resta sveglio e rimugina. Questo può portare a frustrazione e irrequietezza.
- Movimento durante il giorno: un movimento moderato, idealmente all'aperto, migliora l'umore e aiuta il corpo a rilassarsi meglio la sera.
- Evitare le posizioni di risparmio: troppa poca attività durante il giorno porta spesso a un'irrequietezza interiore. Un impegno fisico in misura sana favorisce la stanchezza alla sera.
- Ambienti del sonno freschi e ben aerati: aria fresca e temperature piacevoli possono attenuare le vampate di calore e facilitare l'addormentamento.
- Biancheria da letto leggera (ad es. lino, seta): questi materiali aiutano a regolare la temperatura corporea e ad allontanare l'umidità – ciò può aiutare in caso di vampate di calore notturne.
- Meno caffeina e alcol: queste sostanze influenzano negativamente il sonno. Soprattutto in menopausa il corpo reagisce in modo più sensibile.
- Routine serale tranquilla: un passaggio chiaro verso la notte aiuta a calmarsi. I rituali rilassanti segnalano al corpo che è ora di dormire.
- Tenere un diario: scrivere i pensieri alleggerisce la mente e aiuta a togliersi le preoccupazioni dalla testa.
Parlate con la vostra medica o il vostro medico se i problemi di sonno persistono a lungo e non possono essere alleviati con le misure quotidiane. Il personale medico specializzato può sostenervi individualmente nella decisione su quali ulteriori misure siano ideali per voi.
Conclusione
Un sonno scadente e i disturbi del sonno in menopausa non sono un fallimento personale, ma un fenomeno frequente e ben spiegabile. Ormoni, ritmo corporeo e circostanze della vita cambiano. Ma ci sono modi per ritrovare un sonno ristoratore. Chi comprende cosa accade nel corpo può agire in modo mirato. Ogni donna ha diritto a un buon sonno, anche in una fase della vita nuova e in cambiamento.
Fonte: Urech, A., Rudzik, F., Bassetti, C., & Vorster, A. (2023). Behandlung von Schlafstörungen in den Wechseljahren. Frauenarzt, 64(8), 511-514.
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