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A colloquio con l'ambasciatrice del marchio Nicola Spirig
A colloquio con l'ambasciatrice del marchio Nicola Spirig
È madre di tre figli, performer della quotidianità, triatleta svizzera e, dal 2019, anche ambasciatrice del marchio BICO: Nicola Spirig. Sette volte campionessa europea e vincitrice olimpica nel 2012, ogni giorno tiene in equilibrio carriera e vita privata e sa quanto sia prezioso a tal fine il sonno. Come affronta la sua quotidianità, quale legame ci sia tra prestazione e sonno e quali siano i trucchi e i consigli di Nicola in proposito, lo leggete nell'articolo che segue.
Prestazione, sonno e gestione della quotidianità
Quando manca il sonno, non solo si è meno concentrati, ma diminuisce anche la capacità di rendimento. Lo sa bene anche la cinque volte partecipante alle Olimpiadi. Perché chi nello sport di alto livello soffre di carenza di sonno ha un recupero insufficiente, il che si ripercuote negativamente sul corpo, sull'allenamento e infine anche sulla gara. Inoltre aumenta il rischio di infortuni. Per questo Nicola Spirig presta particolare attenzione a dormire a sufficienza. Non così semplice, se si considera che i suoi figli sono per lo più svegli al più tardi alle 6 del mattino. Per fortuna è una persona mattiniera. Questo la aiuta a organizzare la gestione del tempo, così che, quando possibile, possa svolgere l'allenamento presto. Poi, alle 18 – cioè prima di cena – può rallentare, smaltire il sudore e calmarsi, per poi andare a letto. A questo proposito dice: «Dopo tante giornate piene sono in realtà sempre molto stanca. Stanca in modo positivo, perché mi sono mossa fisicamente, ma spesso anche perché ho avuto qualcosa di mentale che mi ha stancata. Sono quindi stanca, riesco a dormire bene, riesco ad addormentarmi bene.»
Il giusto clima del sonno vale oro
Sa che questo non è sempre possibile. «Quando ancora allattavo, il sonno è diventato molto scarso.» Anche in viaggio il jet lag può influenzare il sonno, oppure quando ha appena affrontato una gara impegnativa. In quei casi ha bisogno di un po' più di sonno e fa anche un po' più fatica ad alzarsi la mattina seguente. Per riuscire comunque a dormire bene, presta attenzione a un clima del sonno ottimale. Per ottenerlo, le piace dormire con la finestra aperta. Così entra sempre abbastanza aria fresca – e la stanza resta fresca. Mantiene inoltre la temperatura ottimale del letto con un materasso climatico e la sua coperta, garantendosi così condizioni di sonno perfette.
Nicola Spirig: i suoi trucchi per un sonno migliore
Pianificate un orario regolare per andare a dormire
Soprattutto nei giorni in cui c'è molto da fare, un orario regolare per dormire è importante. A questo tiene anche la sette volte campionessa europea. Per questo bada innanzitutto ad aver sbrigato le cose più importanti e a non spostare sempre più in là, nella notte, il momento di coricarsi. In questo ha un aiuto: la percezione del proprio corpo. Soprattutto dopo gli allenamenti si accorge di quando è al limite. Perché allora il suo corpo non offre più la prestazione desiderata. Per questo si attiene al suo consueto orario per andare a letto: le 22.
Concedetevi tempo per addormentarvi e rallegratevi della giornata
Addormentarsi: quando la giornata è così piena come quella di Nicola Spirig, a volte può volerci un po' prima che il corpo si sia completamente rilassato. È importante concedersi tempo per addormentarsi e non stressarsi. Lei ci riesce grazie a un ambiente tranquillo, al giusto clima del sonno e all'allontanamento dei pensieri che potrebbero disturbarla. Le cose importanti che vuole ricordare le annota, per non pensarci tutta la notte. Svegliarsi: chi si rallegra del giorno successivo trova il risveglio molto più facile. Per questo Nicola Spirig ripercorre la giornata con il pensiero e fissa nella mente i momenti positivi.
Adottate un rituale del sonno o un piccolo rinforzo mentale
Un vero e proprio rituale la triatleta non ce l'ha, ma un piccolo dessert alle otto di sera non se lo lascia comunque sfuggire. Lei stessa dice in proposito: «Sono una persona che, prima di andare a letto, cioè dopo cena, ha bisogno ancora di un piccolo dessert. Credo sia più che altro mentale – mi fa bene.» A volte segue una tisana per rilassarsi e, al più tardi alle 22, si spegne la luce.
Conclusione
Lo sport di alto livello richiede fasi di riposo, poiché altrimenti la prestazione desiderata non può più essere raggiunta. Anche il rischio di infortuni aumenta. Affinché Nicola Spirig possa comunque dormire a sufficienza nonostante le sue prestazioni, presta attenzione a un buon clima del sonno, a un orario regolare per dormire – durante il quale rallenta anche mentalmente – e a un piccolo rituale del sonno.
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